Problemi di ... misura

Autore

Graziella Marcus

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grazie.ella@virgilio.it

Istituto

Istituto Comprensivo Statale di Roveredo e San Quirino (PN)

Titolo del Progetto

Problemi di misura

Descrizione generale di argomento e contenuto

Il progetto comprende una serie di attività di misura  di elementi e strutture presenti nell’ambito dell’edificio scolastico, da effettuare in coppia o in gruppo.

L’attività mira a far sperimentare agli alunni, il significato di: “misurazione” e “strumento di misura” facendo  comprendere che i difetti di una misurazione possono dipendere dall’abilità di chi la effettua, ma anche dallo strumento utilizzato.

Per ultimo ma non meno importante, misurare il contorno di vari “oggetti” e far individuare agli alunni delle “strategie scorciatoia” per il calcolo dei perimetri da trasferire in ambito geometrico.

Classi o età alunni

Classe quinta (ma proponibile anche nelle classi precedenti)

Discipline coinvolte

Matematica-Geometria

Obiettivi formativi diretti e indiretti (conoscenze, abilità, competenze)

Effettuare misurazioni di “oggetti” utilizzando diversi strumenti di misura per imparare a distinguere quali strumenti sia meglio utilizzare nelle diverse situazioni. (11,12,13/4)

Comprendere il significato di perimetro come lunghezza del contorno di una figura.

Vedere regolarità e differenze negli elementi considerati per ipotizzare procedure di lavoro più snelle come, ad esempio, una volta verificato la congruenza di due lati, riconoscere l’opportunità di procedere per via matematica all’attribuzione della seconda misura.

Far ricavare agli alunni, attraverso lo scambio e la condivisione di modelli e riflessioni, il concetto di misura del perimetro come somma della misura dei lati, ma anche della possibilità per alcune figure, di poter utilizzare delle modalità “scorciatoia” (lato per 2).

Agli alunni viene chiesto anche di organizzare il lavoro individuando i ruoli da attribuire a ciascun componente del gruppo.

Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete.  (9/2)

Rappresentare i dati  utilizzando i principali strumenti logici. (5/3,4)

Calcolare con i numeri decimali e utilizzando l’approssimazione.

Imparare a costruire ragionamenti e ad utilizzarli nel gruppo per ricercare una pista di lavoro efficace. (8/3)

Utilizzare il gruppo ed il compagno come risorsa.

Strategia e tecnica didattica

Le fasi del lavoro che si sono ripetute per le 3 esperienze vissute sono state:

Il problem posing: alla classe è stato dato un compito operativo:

-      misurate con l’aiuto del righello un settore della pista e registrate. (1a attività)

-      poi rimisurate il contorno con un metro a nastro. (2a attività)

-      misura il perimetro della scuola o il perimetro del cortile della scuola. (2a attività)

-      Il problem solving: a coppie o a gruppi gli alunni hanno provveduto alle misurazioni.

-      Raccolta in classe dei dati e delle osservazioni emerse  con successiva discussione.

-      Verifica dell’esperienza sia dal punto di vista cognitivo che metacognitivo.

-      La continuazione delle attività a livello simbolico individuale con richiesta di relazionare sull’esperienza vissuta, utilizzando a piacere: la narrazione, le illustrazioni con didascalie di spiegazione o un elenco ordinato di azioni. Monitoraggio dell’apprendimento ma anche riflessione sul modo di vivere l’esperienza: autovalutazione sia delle abilità cognitive che delle capacità relazionali.

Articolazione del progetto

(tempi, fasi, materiali ed elaborati prodotti, logistica)

Tempi: Il progetto si è articolato in 3 lezioni della durata di 2 ora circa (a volte frazionate), nel periodo ottobre-novembre.

Fasi:

Attività 1

1) In coppia, utilizzando il righello personale, 1 foglio e una matita, calcolare la misura del contorno di un settore del campo di pallacanestro entro 30 minuti.

2) Rientro in classe e trascrizione su di una tabella dei dati raccolti.

3) Confronto collettivo dei dati e raccolta di eventuali osservazioni.

4) Descrizione dell’esperienza attraverso una relazione personale.

Attività 2

1) Le stesse coppie procedono alla misurazione del perimetro del settore del campo utilizzando un metro a nastro da 2 m o da 20 m.

2) In classe si tabulano nuovamente i dati e si raccolgono le osservazioni.

3) Si confrontano i dati.

4) Racconto individuale dell’esperienza (narrazione scritta o illustrata).

Attività3

1) A gruppi, dotati di uno spago lungo 10 m, si calcoli la misura del perimetro dell’edificio scolastico (2 gruppi) e del cortile della scuola (2 gruppi).

2) Raccolta e tabulazione dei dati in classe.

3) Confronto e riflessioni sull’esperienza di misurazione dei diversi perimetri.

4) Condivisione dei “problemi” legati all’attività di misura: processi coinvolti e strategie per il loro superamento.

Materiali/elaborati prodotti

Collettivamente sono state realizzate delle tabelle riassuntive.

Individualmente gli alunni hanno prodotto delle relazioni in cui sono state descritte le fasi del lavoro e le osservazioni di tipo cognitivo, procedurale e relazionale.

Logistica

L’aula, la pista-campo da pallacanestro, l’edificio scolastico (esterno) e cortile della scuola.

Dotazione tecnologica e altri materiali necessari

Si utilizzano vari strumenti di misura: righelli, stecche, cordelle metriche, metri metallici a nastro, doppio decametro (x geometri), spago, nastro, materiale cartaceo, quaderni, lavagna ecc…

Valutazione

La valutazione si è effettuata attraverso l’osservazione diretta durante il lavoro e attraverso l’analisi  delle relazioni personali degli alunni.

Si tiene conto in particolare di ogni nuova acquisizione disciplinare e dell’autovalutazione cognitiva: le abilità e le conoscenze individuate o riconosciute carenti, il percorso che ha portato al completamento del compito.

Notevole attenzione viene riservata alla componente relazionale e cooperativa del lavoro per individuare le difficoltà incontrate ma anche per rinvenire delle possibili soluzioni.

Si segnala che durante le attività sono emersi dei problemi non previsti in fase di progettazione del lavoro che si sono rivelati molto utili per riflettere insieme come ad esempio:

-      non c’erano strumenti di misurazione sufficienti e così si è pensato di utilizzare degli spaghi campione lunghi 10 metri per facilitare il lavoro ma anche per consolidare l’idea di decametro;

-      l’uso del decametro poi ha costretto i bambini a trovare delle soluzioni per misurare i tratti eccedenti;

-      in altri casi li ha costretti a fare delle equivalenze come quando si sono trovati davanti a delle misure molto strane e discordanti e discutendo si è capito che alcuni avevano utilizzato i centimetri altri inconsapevolmente avevano utilizzato i “piedi”, poiché lo strumento era dotato dei due sistemi di misurazione.

Materiali di riferimento (bibliografia)

Per la metodologia si fa riferimento ai quaderni del Gruppo di ricerca per la matematica "U. Morin" di Treviso, Giovanni Battagin Editore, S. Zenone degli Ezzelini TV

 

Allegati:

Presentazione del percorso didattico
problemi di misura.pdf
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